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| Illich
- meditazione nella capanna di Gandhi
Questa mattina, mentre stavo
seduto in questa capanna in cui visse Mahatma Gandhi, cercavo di assorbire
lo spirito dei suoi concetti e intridermi del suo messaggio. Entrando c'è n'è uno in cui si ripongono le scarpe e ci si prepara fisicamente e mentalmente ad entrare. Poi viene la stanza centrale abbastanza ampia da accogliere una grande famiglia. Questa mattina alle 4, mentre stavo seduto lì per pregare, c'erano quattro persone sedute con me appoggiate ad una parete e, dall'altro lato, c'era spazio sufficiente per altre quattro persone sedute più strette. Questo è la stanza in cui tutti possono andare per riunirsi ed incontrasi. Il terzo spazio è dove Gandhi si sedeva per lavorare. Ci sono altre due stanze -
una per gli ospiti e l'altra per gli ammalati. C'è una veranda
aperta e anche un comodo e spazioso bagno. Tutti questi spazi hanno
una relazione intensamente organica. A Delhi ho alloggiato in una casa con molte comodità. L'edificio è stato costruito in base alle necessità dell'alloggio di questi comodi oggetti. E' costruito in cemento e mattoni ed è come una scatola in cui riporre al meglio mobili e altri oggetti. Dobbiamo capire che tutto il mobilio e tutti gli altri articoli che collezioniamo nel corso della nostra vita non ci daranno mai una forza interiore. I mobili sono, per così dire, le stampelle che sostengono uno storpio. Più comodità abbiamo, maggiore sarà la nostra dipendenza da essi e più ristretta sarà la nostra vita. Al contrario, il tipo di arredamento che ho trovato nella capanna di Gandhi è di un tipo differente ed ho pochi motivi per dipendere da essi. Una casa riempita con ogni tipo di comodità dimostra che siamo diventati disabili. In più, che abbiamo perso la capacità di vivere e che dipendiamo dai beni che acquistiamo. E' come se dipendessimo dagli ospedali per conservare la salute del popolo e dalle scuole per l'educazione dei nostri figli. Sfortunatamente, sia gli ospedali che le scuole non sono un indice della salute e dell'intelligenza di una nazione. Al contrario, il numero degli ospedali indica la cattiva salute della gente e le scuole della loro ignoranza. Allo stesso modo, la molteplicità di oggetti e servizi per vivere riducono al minimo l'espressione della creatività della vita umana. L'uomo comune comprende in
pieno che i mezzi giusti lo porteranno al fine giusto. Sono soltanto
coloro che hanno interessi costituiti che si rifiutano di comprendere.
I ricchi non vogliono capire. Quando dico ricchi mi riferisco a tutti
quelli che posseggono "articoli domestici" nella vita, che
non sono a disposizione di tutti. Si tratta di "articoli domestici"
per vivere, mangiare e spostarsi; il loro modello di consumo è
tale da aver cancellato la capacità di comprendere la verità.
A loro risulta difficile comprendere e assimilare la proposta di Gandhi.
La semplicità non ha alcun significato per loro. Sfortunatamente
la loro condizione non permette di vedere la verità. La loro
vita è diventata troppo complicata perché riescano a uscire
dalla trappola in cui sono caduti. E ciò accade perché
hanno perso il contatto con lo spirito di questa realtà. Fortunatamente,
la maggior parte della gente non dispone di tanta ricchezza da renderla
immune alla verità e alla semplicità, né versa
in tale penuria da perdere la capacità di capire. Deve essere chiaro che la dignità umana sarà possibile soltanto in una società autosufficiente e che essa diminuisce con il procedere verso una progressiva industrializzazione. Questa capanna denota il piacere che è possibile provare quando si sta al pari con la società. Qui, l'autosufficienza è la regola del gioco. Dobbiamo capire che gli oggetti ed i beni superflui che un uomo possiede riducono la sua capacità di ricevere felicità dall'ambiente circostante. Per questo Gandhi disse ripetutamente che la produttività deve mantenersi nei limiti del desiderio. Il modi di produrre attuale non ha limiti e aumenta senza inibizioni. Tutto questo è stato tollerato fino ad oggi, però è arrivato il momento in cui l'uomo deve comprendere che dipendere sempre più dalle macchine significa avanzare verso il suicidio. Il mondo civilizzato, in Cina o America, ha iniziato a comprendere che, se vogliamo il progresso, non lo raggiungeremo per questa strada. L'uomo deve rendersi conto che, per il bene dell'individuo e della società è meglio che la gente conservi per sé solo ciò che è sufficiente per le sue necessità immediate. Dobbiamo cercare un metodo in cui questo pensiero possa esprimersi, al fine di comprendere i valori del mondo attuale. Questo cambiamento non si potrà produrre per la pressione del governo o attraverso istituzioni centralizzate. È necessario che si crei un'opinione pubblica che permetta alla gente di comprendere gli elementi fondamentali della società. Oggi, un uomo che possiede un automobile si considera superiore a quello che possiede una biciclette, però se guardiamo dal punto di vista della norma comune, è la bicicletta il veicolo delle masse. Pertanto, va considerato di primaria importanza, e tutta la pianificazione delle strade e dei trasporti va fatta basandosi sulla bicicletta, mentre l'automobile deve occupare un posto secondario. Senza dubbio, la situazione è inversa, e tutti i piani si fanno a beneficio delle automobili, lasciando la bicicletta in secondo piano. In questo modo si trascurano i bisogni dell'uomo comune a vantaggio delle classi superiori. La capanna di Gandhi mostra al mondo come la dignità dell'uomo comune possa essere innalzata. Allo stesso tempo è un simbolo della felicità che possiamo ricevere dalla pratica dei principi di semplicità, servizio e verità. |